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giovedì 7 aprile 2011

Monnezza Day

E dopo  Il D Day, i vari Memorial Day, Doris Day, il Day Hospital  e gli Open Day... approdiamo al  Monnezza Day, che sarà un vero Bad Day...

Così è stata battezzata la manifestazione di sabato prossimo a Napoli contro l'emergenza rifiuti, situazione che perseguita i partenopei ormai da (a far fede al manifesto dell'evento): "17 anni di disgrazia: buon compleanno Munnezza!"
Roba da giocarsi il cabalistico 17, insieme agli altri numeri della smorfia napoletana che fanno al caso nostro  (40 = l'immondizia; 68 = gli scarafaggi; 87 = la scopa di saggina; 16 = la sommossa).

17 - 40 - 68 - 87 - 16  sulla ruota di Napoli, ovviamente, e tentar non nuoce perchè...
“Quanno l’ommo meno se l’aspetta, ‘e ggrazie soie te fa chiovere ‘o Cielo”.

Ma le 1900 tonnellate di rifiuti che si trovano attualmente accumulate per le strade di Napoli non sono piovute dal cielo e non è il caso di dire "Chi ha avuto, ha avuto, e chi ha rat, ha rat" perchè "Ccà nisciuno è fesso"  e di tutta questa abbondanza si farebbe volentieri a meno, così come si farebbe a meno dei disonesti personaggi che hanno gestito nel tempo il servizio nettezza urbana. 
Eppure la sensazione è quella di un vicolo cieco, anzi, di un'occlusione che diventa sempre più ermetica, come un gatto che si morde la coda senza riuscire a liberarsi delle pulci.


Vesuvio, vignetta, immondizia

Forse cambierà il paesaggio urbano ed i turisti (non più giapponesi, ora hanno anche loro grosse gatte da pelare) verranno in visita non più per calarsi nella pittoresca realtà variegata dei vicoli, dei presepi, di Posillipo e dell'immenso patrimonio artistico che la città racchiude ma per vedere una nuova, gigantesca opera di Trash Art ... uno strano ed avanguardistico agglomerato di rifiuti tra i quali farsi largo per tornare a casa (e son cavoli per chi abita a pian terreno).

 Piero Manzoni

Del resto, se Piero Manzoni ha prodotto e venduto la sua "Merde d'artiste", perchè Napoli non potrebbe fare di una disgrazia una risorsa su larga scala?

Ma l'ironia è fuori luogo: un augurio agli amici napoletani che questo funesto diciassettesimo anno di munnezza sia anche l'ultimo.
E' una vergogna per tutti gli Italiani.
Napoletani, fatevi sentire.



domenica 6 febbraio 2011

Napoli ancora bidonville?

Cari napoletani, la dovete smettere.
Producete troppi rifiuti, gettate via tropa roba, siete degli spreconi.
E' risaputo che dove c'è gran benessere c'è grande abbondanza di rifiuti e voi state esagerando.
Napoli, emergenza, rifiuti Siete troppo benestanti oppure vivete al di sopra dei vostri mezzi se generate così tanta
munnezza.
 Qui al Nord siamo probabilmente di costumi più sobri se le nostre imprese di smaltimento riescono a mantenere sgombre e pulite le città.
 Ma come si fa, dico, ma come si fa, a produrre in pochi giorni tonnellate e tonnellate di rifuti? Navigate forse nell'oro che vi buttate via
tutte ccose?
 E immagino l'immane fatica dei vostri dipendenti alla nettezza urbana... sicuramente saranno oberati dal superlavoro perchè i turni non bastano mai e si staranno arricchendo come nababbi con tutti quegli straordinari!
Tanto che ho fatto un pensiero per mio cugino, laureato da tre anni ed ancora disoccupato: il futuro è nell'immondizia, vorrei mandarlo a Napoli a fare l'operatore ecologico, credo sarà una carriera in crescendo, lì la materia prima, nonchè del contendere, non manca mai.
Stiamo già cercando un monolocale nel quartiere di Chiaia o di San Giovanni, Barra o Ponticelli, zone calde, meglio risiedere al centro del problema, così la visione  sarà a 360°, organi olfattivi compresi.
Anche questi son posti di lavoro, benedetta
munnezza.