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domenica 20 marzo 2011

Il lato erotico del detersivo

In un giorno di    SAPONE SOLE , OMO  ed AVA
Omo  detersivo pubblicità anni 60Ava detersivo - Calimero 
erano in un PRIL all'ombra di un PALMOLIVE .PALMOLIVE logo
 OMO  disse ad AVA : "Facciamo SPIC&SPAN!". 
"CAMAY" disse   AVA   ma  SVELTO  OMO  abbasso’ il  BOLT alzò il LIP  e  PRONTO  introdusse il KOP. 
DetersiviSpic&Span detersivoSVELTO detersivo
 “AIAX, AIAX “ disse AVA  ma dopo le prime incertezze replicò:   “BRAVO, FABULOSO!!!"   Omo preso dall'impeto  fu troppo SVELTO, gli scappo’ il   VERNEL... ammorbidente troppo efficiente con conseguenze da BIO PRESTO! Quindi SCALA d'autostima  degna di un WCNET  ma... forza e coraggio, un sorriso Durbans... e  OMO  ripartì.
Che CIF vuoi fare?CIF detersivo
Lo SMAC era forte ma... Omo consapevele delle sue potenzialità... diventò il masculissimo MASTRO LINDO:
Mastro Lindo detersivoGENERAL detersivoDEOX detersivo
 una GENERAL  doccia , una deodorata con appretto STIRA e AMMIRA,un po' di DEOX, ARIEL nuova e VIA VA'... per evitare  gli  tornasse MOCIO VILEDA.
VIA VA smacchiatoreSTIRA e AMMIRA apprettoMOCIO VILEDA
 OMO nei confronti di AVA  divento'  più COCCOLINO, le regalò una FELCE AZZURRA, l'atmosfera ritorno' un CYCLON.. .insomma l'ARGENTIL  del suo PRIL era splendente! Un po' di musica SI DO L... non c'era NUNCAS fuori posto!
COCCOLINO ammorbidenteARGENTILSIDOL argentoNUNCAS prodotti per la casa
Il LYSO FORM poco in forma era solo un ricordo... certo di non fare  l'OMINO in BIANCO tutto tornò caliente, OMO si trasformò in Mr.MUSCOLO  ma il FINISH   di   AVA...  mai la conosceremo !
Mr.MUSCOLO sturalavandiniFINISH prodotti casaOMINO BIANCO prodotti biancheria
 Come tutte le storie demenziali sta forse cercando il classico insostituinile  IDRAULICO... liquido!

Le prime righe "storiella d'antan" quando i prodotti per la pulizia della casa e... personale erano un  TOT .  Ora c'è da perdersi...  tra pubblicità ed etichette al supermercato... mi son perso...  difficile vita da single.


sabato 5 marzo 2011

I demoni mistici e surreali di Saturno Butto'

Saturno Butto' nasce a Portogruaro (VE) nel 1957 e segue un percorso di studi artistico diplomandosi all’Accademia di Belle Arti nel 1980.
E' un pittore veneziano che non dipinge mai Venezia...  ma ciò che ha a che fare con il peccato, mescolando erotismo, iconografia cristiana e inconscie paure che danno vita ad immagini forti, evocatrici di situazioni al limite e atmosfere gotiche.


Saturno Butto'

La Donna è figura dominante e la sua rappresentazione affonda le radici nei riti precristiani,  in cui l'ambiguità tra sacro e profano si manifesta come il piacere di un visionario voyeur   appassionato di culti dionisiaci.

Saturno Butto'

Se esiste il Bene esiste anche il suo contrario, il Male, come l'esistenza di Dio non esclude quella dei demoni...

Saturno Butto'

E sia vverte un'angoscia anche nei confronti del dolore fisico, la paura della malattia e del decadimento che si estrinseca attraverso un rituale esorcistico che ha lo scopo di liberare da paure profonde e primordiali.

Saturno Butto'

Immagini rivisitate di santi e martiri seviziati che suntuosamente, un tempo, venivano esposti al pubblico, al culto delle loro reliquie... immagini terrificanti di una cristianità medioevale.

Saturno Butto'

Forse il tema dell'Amore come demone... che si annida con forza disumana nelle viscere dell'umanità e determina passioni senza confini, dove il termine PASSIONE non manca di evocare il dolore, come nella passione dei martiri.


Saturno Butto'
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Altre opere: clicca sulle icone per ingrandirle

Saturno Butto  Saturno Butto  Saturno Butto
Saturno Butto  Saturno Butto  Saturno Butto


mercoledì 2 febbraio 2011

Escort di sera bel tempo si spera?

Sto rivalutando, e non l'avrei mai detto, alcuni stili di vita che ho sempre deprecato.
Riguardano la condizione femminile ed il suo faticoso affermarsi in posizioni di ruolo nella società.
Credo si sia fatta molta confusione ed oggi questa sensazione aumenta.
"Liberare" e valorizzare la donna non può significare solo quello che sembra...

donne, eros
ma anche questo:

donne, donne intelligenti

Ma forse mi illudo che la cultura sia diventata asessuata mentre, probabilmente, il filo conduttore di filosofie di vita e tendenze resta prevalentemente maschile.

Troppo spesso sento ripetere che la donna "siede" sulla propria fortuna, considerazione che esclude a priori il valore non aggiunto, ma preponderante, dell'intelligenza  e di tante altre doti positive femminili.
Se fossimo solo vagine ed oggetti di piacere il cervello non ci servirebbe, anche se alcuni dicono che ce l'abbiamo piccolo.
Può darsi... ma anche molti uomini ce l'hanno piccolo... e non ne facciamo una tragedia.


Mi sono impegnata a conseguire una certa cultura, ad imparare a riflettere con la mia testa e a non farmi schiava di qualcosa o di qualcuno, a raggiungere un'indipendenza economica... ed ora vedo che ho trascurato la parte su cui "siedo" come possibile fonte di emancipazione e guadagno, contro ogni logica attuale corrente.
Avrò sbagliato? Sarei oggi più "arrivata" (ma dove?), più agiata se avessi condiviso maggiormente e generosamente con uomini altrettanto generosi il venerabile oggetto?

Squallor - 'O tiemp se ne va'
La domanda, che resta insoluta per me,  si affaccia forse alla mente di molte giovani ragazze ed il messaggio che passa è ambiguo...

E così il mio pensiero si rifugia in quelle visioni dell'infanzia di una cucina piena di sottane rassicuranti e ciabatte di feltro con tacco zero,  padelle, fornelli, donne angeli del focolare affaccendate e prive di grilli per la testa; nessuna pensava di diventare manager o modella e forse era meglio così perchè, senza inganno, riuscivano ad essere se stesse senza contare troppo le rughe.

casalinghe, vignetta  Ed io che prodotto sono? A metà strada tra il disprezzo per le casalinghe con le ali tarpate  (oggi disperate più che mai), l'ammirazione per le poche donne che hanno inciso ed incidono autenticamente sulla società e davanti allo spettacolo dell'apoteosi della vagina giovane e primitiva?

  Non c'è scampo, credo di appartenere, inesorabilmente alla "middle class", quella squallida via di mezzo che non è nè carne nè pesce, nè ricca nè povera, nè geniale  nè ignorante... un'autentica mediocrità.


Scritto da una cara ed intelligente amica