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domenica 13 marzo 2011

Monna Lisa si ingioiella

Per l'ennesima volta l'icona più popolare dell'arte pittorica è stata rivisitata in modo davvero stravagante e "ricco" ma, secondo me, senza VALORE AGGIUNTO... nonostante la preziosità...

Un artista che ha voluto restare anonimo (forse per salvaguardarsi dalle critiche, oltre che da accertamenti fiscali sulla sua presunta ricchezza...) ha impiegato cinque anni per ricoprire, letterealmente, di gemme per un totale di 100.000 carati, il ritratto della Monna Lisa (una replica, ovviamente).


monna lisa

Si tratta di un collezionista cinese di preziosi che ha pensato di realizzare l'opera più costosa al mondo raccogliendo, nell'arco di 30 anni, una quantità incredibile di gemme di ogni tipo, in tutte le sfumature di colore adatte a ricoprire il celebre dipinto, tempestato da smeraldi, rubini, ametiste, quarzi, topazi, zaffiri e chi più ne ha ne metta.

La luccicante Gioconda è in questi giorni esposta, sotto scorta, in un grande centro commerciale di Shenyang, in Cina, a testimonianza...
che i cinesi stanno per diventare i nuovi ricchi del pianeta ma, al momento, mancano di ispirazioni autentiche e restano sostanzialmente degli imitatori.



Monna Lisa, Leonardo

Perchè a Leonardo bastò molto meno per creare un capolavoro: un pennello e alcuni pigmenti... ma, soprattutto, la genialità ed il cuore.
Per tutto il resto c'è la famosa carta di credito... che non è tuttavia in grado di "comprare" genio e  autentica creatività.





sabato 5 marzo 2011

I demoni mistici e surreali di Saturno Butto'

Saturno Butto' nasce a Portogruaro (VE) nel 1957 e segue un percorso di studi artistico diplomandosi all’Accademia di Belle Arti nel 1980.
E' un pittore veneziano che non dipinge mai Venezia...  ma ciò che ha a che fare con il peccato, mescolando erotismo, iconografia cristiana e inconscie paure che danno vita ad immagini forti, evocatrici di situazioni al limite e atmosfere gotiche.


Saturno Butto'

La Donna è figura dominante e la sua rappresentazione affonda le radici nei riti precristiani,  in cui l'ambiguità tra sacro e profano si manifesta come il piacere di un visionario voyeur   appassionato di culti dionisiaci.

Saturno Butto'

Se esiste il Bene esiste anche il suo contrario, il Male, come l'esistenza di Dio non esclude quella dei demoni...

Saturno Butto'

E sia vverte un'angoscia anche nei confronti del dolore fisico, la paura della malattia e del decadimento che si estrinseca attraverso un rituale esorcistico che ha lo scopo di liberare da paure profonde e primordiali.

Saturno Butto'

Immagini rivisitate di santi e martiri seviziati che suntuosamente, un tempo, venivano esposti al pubblico, al culto delle loro reliquie... immagini terrificanti di una cristianità medioevale.

Saturno Butto'

Forse il tema dell'Amore come demone... che si annida con forza disumana nelle viscere dell'umanità e determina passioni senza confini, dove il termine PASSIONE non manca di evocare il dolore, come nella passione dei martiri.


Saturno Butto'
__________
 
Altre opere: clicca sulle icone per ingrandirle

Saturno Butto  Saturno Butto  Saturno Butto
Saturno Butto  Saturno Butto  Saturno Butto


mercoledì 2 marzo 2011

Andrew Myers: la scultura va dal ferramenta

Per realizzare un ritratto/scultura, l'artista tedesco  Andrew Myers utilizza tra le 8.000 e le 10.000 viti , il che significa che avrà   un ottimo rapporto con il suo ferramenta di fiducia che certamente, a fine anno, gli regalerà il calendario della ditta.

Un inedito modo di "scolpire" un volto, utilizzando un pannello preventivamente forato a mano e avvitando nei fori una quantità industriale di viti che creano la plasticità delle forme sfruttando differenti profondità di avvitamento...

scultura, viti sculture di viti, Andrew Myers
sculture di viti, Andrew Myers ritratti 3D, Andrew Myers, viti
E così vengono alla luce metallici volti che vanno guardati da una certa distanza per avere la visione d'insieme,  non privi di un certo fascino che richiama atmosfere artigianali più che industriali ma un tantino futuriste.

Non è però facile e meccanico come sembra, occorre avere l'idea ben chiara nella mente, nonchè abile e paziente precisione unita al tocco dell'artista.

Per personalizzare, poi, Andrew Myers riveste lo "sfondo" dei suoi ritratti 3D con le "pagine gialle"... ma rigorosamente dei luoghi in cui il committente del ritratto vive o ai quali è legato da vicende personali, con l'intenzione, forse, di legarlo e collocarlo almeno in un contesto geografico, perchè tanto metallo potrebbe risultare spersonalizzante.

ritratti 3D, Andrew Myers, viti
La cromaticità risulta dall'accostamento di viti di diversa colorazione metallica
Ma se questa può risultare un'originale trovata, visitando il sito è possibile vedere opere eseguite con altre tecniche che fanno riconoscere in Myers un artista tutt'altro che improvvisato.




venerdì 28 gennaio 2011

Cinesi copioni e affaristi... ma con arte!

La Cina, straordinaria produttrice mondiale di articoli contraffatti, è senz'altro abituata ai falsi e traboccante di accessori Gucci, orologi Rolex, borse Vuitton da poco prezzo.  Questi falsi sono a noi noti, perchè ormai tentano di invadere anche il mercato occidentale, ma in Cina sono quanto mai diffusi e popolari tra la classe media che non potrebbe permettersi l'originale.
Non c'è nulla che i cinesi non sappiano riprodurre più o meno bene e più o meno legalmente e questa eccezionale capacità di imitazione coinvolge anche il settore dell'arte e, più precisamente, della pittura.

repliche, dipinti d'autore, cina, copie d'autore

In questo caso non si tratta di falsi spacciati per veri, anzi, qui i pittori cinesi si fanno scrupolo di riprodurre esclusivamente opere di autori defunti da almeno 70 anni... periodo   trascorso il quale decade il copyright e le opere diventano fruibili a tutti, rivisitazioni artistiche comprese.

repliche, dipinti d'autore, cina, copie d'autore

Perciò, passeggiando per le vie del villaggio cinese di Dafen, nella provincia del Guangdong, e dirigendoci verso il sobborgo di Buji, i nostri meravigliati sguardi potranno riempirsi di immagini artistiche di un passato remoto e recente, da Canaletto a Van Gogh, dai fiamminghi a Monet, da Leonardo a Toulouse-Lautrec... perdendosi in un dedalo di stradine ricche di botteghe, atelier, laboratori tappezzati di riproduzioni d'autore.

Dafen, Cina, riproduzioni, dipinti, quadri, pittura

Le repliche, non infrequentemente di discreta qualità perchè realizzate da laureati in scuole d'arte, hanno prezzi relativamente bassi e nel giro di qualche decennio si è creato un autentico business che, partendo da questo piccolo e sperduto villaggio, esporta imitazioni d'autore in America del Nord, Europa, Australia ed Asia... facendo di Dafen l'ombelico del mondo dei fabbricanti di cornici e di imitazioni di dipinti celebri.

Gli artisti più seri si specializzano in alcune tecniche e su alcuni pittori per arrivare ad un'imitazione il più possibile fedele...

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Lo "specialista" della Monna Lisa...
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Gli "specialisti" in "grandi opere"...
...ma, essendo anche organizzati e pratici, per sostenere vendite a costi contenuti, sono in grado di riprodurre qualche dozzina di opere al giorno, in una sorta di catena di montaggio che pianifica le varie fasi di replica... 

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Fasi di duplicazione "a catena"...
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L'esperto in "Futurismo"
 ...e tuttavia non usano strumenti meccanici: ogni quadro è rigorosamente dipinto a mano su tela e con colori ad olio... ma l'anima dell'originale... quella credo sia impossibile da riprodurre...
Bhe, che dire, grazie.
Molte grandi opere italiane rientrano nell'elenco delle imitazioni...  e se ce le copiano... significa che sono universalmente bellissime, oltre che... inimitabili!


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lunedì 17 gennaio 2011

Lingerie d'arte... e scomodissima!

Parlando di "dadaismo", territorio poetico ed enigmatico dal quale emergono e fluttuano le forme paradossali delle emozioni degli artisti, ecco un'insolita  interpretazione di MAN RAY (1936-1971) e di un "oggetto d'Affezione" svelato  in modo misterioso... conturbante.
"LA VENERE RESTAURATA" , statua acefala, di gesso avvolta con spago.


Il passo verso l'erotismo è breve... tra fantasia sadica, ambiguità di costrizione e sottolineatura della femminilità che ai cultori del genere  non appare compromessa bensì... esaltata!
Le interpretazioni sono soggettive e vanno oltre ogni messaggio!
Nel '68 si mandavano al rogo i reggiseni e attualmente la stilista statunitense LAURA ANN JACOBOS  ha deciso di rivisitarli,  esprimerli  in chiave teatrale denunciando a modo suo le torture a cui si sottopongono le donne nonostante l'emancipazione.



Ha ripercorso con la sua arte il simbolo che per alcuni è un'ossessione...


Ovvio che sarebbe scomodo indossare lingerie in mosaico di ceramica, chele di granchio, pinne di pesce ...



Le  creazioni sono  provocatorie, a denuncia di ciò che le donne s(u)pportano - per un seno  ben supportato -  su proposta di stilisti ed esteti uomini... per assecondare la moda e le fantasie erotiche maschili.
Corsetteria, lingerie che " pesa, strappa, stringe ma...non stressa! "
Che Man Ray con la sua Venere di gesso, acefala  volesse esprimere anche altro?  Chissà mai... chi può dirlo ?


sabato 8 gennaio 2011

La luce di Tiffany

Sicuramente avete visto lampade come queste...
Lampada a stelo,  in produzione tra il 1904–15
Dimensioni: 160 x 55.9 cm.
The Metropolitan Museum of Art, New York

Lampada da tavolo, in produzione tra il 1904–15
Dimensioni: 67.3 x 37.2 cm.
The Metropolitan Museum of Art, New York
...fare bella mostra di sè tra gli arredi delle case VIP (Very Important Person) sulle riviste per NIP (No Important Person)...
Sono opera dell'inventiva di LOUIS COMFORT TIFFANY (1848 - 1933), artista e designer statunitense, co-fondatore della famosa società di gioielleria Tiffany & Co (tanto per capirci, il negozio di "Colazione da Tiffany") ma poliedrico sperimentatore di varie tecniche che spaziarono dal vetro all'oreficeria, agli smalti.
Tra queste, ad esempio, nel 1893 la sua azienda introdusse una nuova tecnica, denominata Favrile, per realizzare per soffiatura a mano vasi e coppe. Qui sotto un esempio famoso, un vaso con motivo a penne di pavone, un classico dell'Art Nouveau.


Vaso in vetro, tecnica Favrile, in produzione tra il 1893–96.
Dimensioni: 35.9 x 29.2 cm
The Metropolitan Museum of Art, New York
Le sue creazioni più famose furono i mosaici di vetro legato a stagno...

 
Magnolie ed ireos - 1908 circa
Dimensioni:  153 x 106.7 cm
The Metropolitan Museum of Art, New York
...ma fu anche creatore di gioielli...
 Opali, oro e smalti - 1904 circa
Lunghezza: 45.7 cm
The Metropolitan Museum of Art, New York
...e complementi d'arredo, spesso in perfetta ART NOUVEAU.
Completo da scrivania - 1910–20 
The Metropolitan Museum of Art, New York
Molti esempi del suo lavoro sono conservati al Metropolitan Museum of Art di New York.
Quando vedo questi oggetti io sogno...
E mi domando perchè, oggi, il privilegio di possedere il bello sia riservato solo ai ricchi sfondati che spesso non hanno nemmeno la sensibilità ed il gusto per comprenderlo...
Magari la mia è solo invidia, non so...